APOLOGIA DELL’ERRORE. INTRODUZIONE

English version below

Il migrante, è un viaggiatore, un esploratore1.
Ogni viaggio è una storia, ogni vita è un viaggio.
(Come subire il fascino della proprietà transitiva)

Puoi tentare di programmarla, puoi tentare di organizzarla, di prevederla.
Ma continuerà a guizzarti tra le mani, fin a desiderare di mozzarle la testa.

È dunque nell’imprevisto e nelle scelte che ognuno è costretto a prendere in quel momento che l’ “errore” rimbalza nella più inaspettata direzione.
Un flipper impazzito a cui prestare una dannatissima attenzione, quell’eterno zigzagare che si riesce a deviare solo impercettibilmente.

“<mortali, – cantava Omero – nulla è più duro del vagabondare>>. Ecco perché travel, viaggio, e travail, hanno la stessa radice.”2

E se Pascal diceva che tutta l’infelicità dell’uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo…“Errare” humanum est.

Una cascata di errori sonanti.
Li senti rimbalzare con piacere tra le carni suine, si agitano.
Uno alla volta, con permesso, non tutti insieme, non spingete!

“La parola errore deriva dal latino erro (in inglese error deriva da erren), che significa errare nel senso di  “andare in giro” come i cavalieri erranti. Da qui la parola ha assunto il significato di “andare fuori strada”.”3

A volte puoi slittare in un fosso, romperti una gamba, e rimanere incastrato con la cravatta nel cruscotto anteriore mentre il tuo maggiolone affoga lentamente in quel metro d’acqua stantia. A volte invece può attraversarti la strada un fiume dai riflessi squamati, una visione ancora vergine, che muta come un vorticoso caleidoscopio costringendoti all’apnea.

La potenzialità dell’errore è così emozionante, quasi paragonabile a quella sensazione che ti permea nel momento in cui ti accingi ad aprire un gratta e vinci.
Quel lembo di carta psichedelica sembra contenere infinite possibilità.
Eppure per un semplice calcolo probabilistico le chance non possono essere che estremamente limitate.
Per la maggior parte degli individui infatti rappresenta una possibilità di creare infinite probabilità.
Un’incertezza dorata.

ERROR APOLOGY

Introduction

The migrant is a traveler, an explorer1.
Every journey is a story, every life is a journey.
(How to be charmed by the transitive property)
You can try to program it, to organize it, to foresee it.
But It will continue to squirm in your hands, even to desire to chop off its head.

Therefore It is in the unforeseen and choices that everyone is forced to take at that moment that the ‘”error” bounces to the most unexpected direction.
A mad pinball to pay a damned attention, an eternal zigzagging that can be deviate only slightly.

“<< For mortals, – Omero sang – nothing is harder than wandering >>. That’s why viaggio, travel, and travail, have the same theme. “2

If Pascal said that all human unhappiness stems from his inability to sit in his room alone … “errare” humanum est.

A cascade of sounding errors.
You can hear them bouncing with pleasure in the pork skin, they shake.
One by one, with permission, not all at once, do not push!

“The word error derives from the Latin word erro(error in English is derived from erren), which means erring on the side of << go around>> like errant knights. Hence the word has come to mean << go astray >> . “3

Sometimes you can slip into a ditch, break your leg, and getting stuck with a tie in the front dash while your beetle drowns slowly in a meter of stale water, instead sometimes it can right through the way a reflections scaled river, a virgin vision still, which changes as a whirling kaleidoscope without getting the time to breathe.

The potential of the error is so exciting, almost comparable to the feeling that permeates you when are preparing to open a scratchcard.
It seems that psychedelic strip of paper containing endless possibilities.
Neverthless for a simple probabilistic calculation, possibilities can only be very limited. For most of people It is considered as an opportunity to create countless chances.
Uncertainty golden.


1“Essere un migrante vuol dire essere un esploratore”, Natasa Vasiljevic, The Migrants, 3/12/2011

2 Strade Blu/Blue Highways: a Journey into Americau, William Least Heat – Moon, Einaudi, 1988

3 Strade Blu/Blue Highways: a Journey into America, William Least Heat – Moon, Einaudi, 1988

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