TO A SPECIAL GIRL

English version below

To a special girl: Zipporah.

 

Nyahururu, giugno 2010

Eccomi qua di nuovo amici,
un po’ in ritardo, ma sono tornata!
Come state?
Questo mese ho fatto davvero molte cose ma adesso come adesso mi riesce un po’ difficile ad essere sincera parlarvene. Spero mi scuserete ma questa lettera la vorrei dedicare ad una persona speciale. Vorrei raccontarvi di una ragazzina che ho avuto il piacere di conoscere in questi mesi e che davvero mi ha toccato il cuore.
Ieri notte è morta una delle bambine più grandi del Talitha Kum, Zipporah e la cosa devo dire mi ha non poco mortificata. Per quanto tutti noi sappiamo come stiano le cose e conosciamo molto bene le situazioni di tutti questi bambini, ahimè, quando ci si presentano davanti realtà come queste .. è comunque molto dura!

Here I am again dear friends,
a bit in late, but I came back!
How are you?
This month I have done many things but right now I find a bit ‘hard, to be honest, to tell you about it. I hope you will excuse me, but I would like to dedicate this letter to someone special. I want to tell you about a girl who I had the pleasure to know during the last months and that really touched my heart. Last night died one of the older girls of Talitha Kum, Zipporah, and that mortified me not only a bit. As we all know how things are and we know very well the situation of these children, alas, when we have to face with facts like these… it is still very hard!

Zipporah aveva solo 15 anni ed era dal 2006 che viveva al Taltha Kum. Sin da quando è arrivata, la malattia era già ad uno stadio avanzato perché a differenza degli altri bambini della casa, aveva già contratto il virus dell’ AIDS. Nonostante tutto Zipporah era di una forza e una dolcezza disarmanti. Per chi l’ha conosciuta, il suo sorriso non poteva certo passare inosservato: occupava metà del suo viso! Era a conoscenza della gravità della propria situazione: un po’perché non era più una bambina e un po’ perché prima di essere accolta al Talitha Kum aveva visto morire davanti ai propri occhi la madre, il padre e le due sorelle della stessa malattia. In ogni caso non si perdeva mai d’animo: a scuola era una studentessa modello e a casa una lavoratrice assidua. Per tutti gli altri bambini del Talitha Kum era un’ amica, una sorella maggiore e un po’ la loro mamma.

Zipporah was only 15 years old and was living at Talitha Kum from 2006. Since she arrived, the disease was already at an advanced stage because unlike other children of the house, she had already contracted the AIDS virus. Despite all Zipporah had a strength and a disarming sweetness. For those who knew her, her smile could not pass unnoticed: it occupied half of her face! She was aware of the gravity of her situation: first because she was no longer a child and because before being accepted to Talitha Kum she had seen her mother, father and two sister dying because of the same disease. In any case, she had never lost herself: she was a model student at school and at home she was a diligent worker. For all other children of Talitha Kum she was a friend, an older sister and a little mom.

Era un punto di riferimento per tutti: per le suore che vivono con loro, per le persone che lavorano lì e sicuramente anche per me. Non posso certo dimenticare che al mio arrivo a gennaio, è stata la prima ad accogliermi a braccia aperte e con un gran sorriso mi ha detto: “ Benvenuta al Talitha Kum Alessia, questa adesso è la tua nuova casa! So cosa vuol dire essere soli ma non ti preoccupare, adesso ci siamo noi qui con te e ci prenderemo cura di te ogni volta che ne avrai bisogno”. Molte volte nel corso di questi mesi è stata male: era spesso debole e vulnerabile e così bastava poco, un raffreddore e un po’ di tosse, per debilitarla totalmente e costringerla a restarsene a letto. Qualche mese fa, mi ricordo, stava male e così decisi di andarla a trovare: amava disegnare e così mi chiese di dedicare solo a lei quel pomeriggio. Ci siamo chiuse a chiave nel biblioteca del Talitha Kum per non essere disturbate dagli altri bambini e abbiamo passato molte ore sole, io e lei, a chiacchierare e a disegnare. Mentre mi parlava del suo passato e mi raccontava la sua storia ad un certo punto si fermò e dopo qualche momento di silenzio mi chiese di disegnarle un’ abito da sposa. Dopo poco aggiunse: “Lo sai Alessia, so bene che non mi sposerò mai perché non vivrò abbastanza a lungo ma a volte mi piace immaginare come sarebbe stato il mio matrimonio se non fossi stata ammalata”.

She was a point of reference for everyone: for the sisters who live with them, for people who work there and definitely for me. I can not forget that at my arrival in January, she was the first to welcome me with open arms and she told me with a big smile: “Welcome to Talitha Kum Alessia, this is now your new home! I know what does it mean to be alone but do not worry, now there we are with you and we take care of you whenever you need it. “Many times during these months she was sick: she was often weak and vulnerable, a cold and or little cough was enough to debilitate and forcing her to remain in bed. A few months ago, I remember, was ill so I decided to visit her: she loved to draw so she asked me to dedicate that afternoon only to her. We locked in the library of Talitha Kum to be not disturbed by other children and we spent many hours alone, talking and drawing, she and I. While she was talking about hes past, telling me her story at a certain point she stopped and after a moment of silence she asked me to draw her a wedding dress. After a while she added: “You know Alessia, I know that I will never marry because I will not live long enough, but sometimes I like to imagine how would it be my wedding if I was not sick.”

Zipporah era davvero meravigliosa e mi mancherà davvero. Le ultime ore della sua vita ha sofferto moltissimo: non era più in grado di vedere, di riconoscere le persone che le stavano attorno e di controllare il proprio corpo. Urlava dal mal di testa e non riusciva più a muovere un solo muscolo ma comunque aveva una grande fede che l’ha aiutata a non avere troppa paura. La mattina seguente, abbiamo dovuto dare la notizia a tutti gli altri bambini della casa. Mi è stato chiesto di aiutare i colleghi del St. Martin, incaricati della cosa, ad alleggerire la situazione .. per tutti quei bambini è un po’ una festa quando vado a trovarli e così .. Questo doveva essere il mio compito ma in realtà, non so come sia possibile, è successo l’esatto contrario. Mentre cercavo di consolarli mi sono accorta che erano loro a cercare di alleggerire il peso che sentivo dentro di me. I più piccoli non si sono tanto resi conto dell’ accaduto ma i più grandi mi hanno lasciata senza parole.

Zipporah was really wonderful and I will really miss her. The last hours of her life she suffered very much, she was no longer able to see, to recognize people around her and control her own body. She screamed because of headache and she could not move a muscle but she had great faith that helped her to not be too afraid. The next morning, we had to break the news to all the other children of the house. It was asked me to help colleagues of St. Martin, to lighten the situation .. for all those kids is a bit ‘a party when I go there to met them and so .. This must be my job but in reality, I do not know how was it possible, but the exact opposite happened. As I tried to console them I realized that they were trying to lighten the burden that I felt inside me. Younger children did not realize what happened but the older’s left me without words.

Dopo aver pianto a lungo, hanno ripreso le normali attività della casa. Hanno messo in ordine i vestiti di Zipporah e tutte le sue cose. “Il Signore l’ha amata molto quand’era qui con noi e adesso se ne prenderà cura ancora meglio che se l’è portata lì con lui. Non essere triste” – mi ha detto Phylis – “Zipporah adesso sta bene e sono sicura che vuole vederci felici”. È sabato ci siamo subito dette, il giorno dei cartoni animati e se Zipporah fosse qui di sicuro vorrebbe vedere o Cenerentola o qualche altro cartone con quelle principesse dai bellissimi vestiti. Aggiudicato: questa sera si guarda “La principessa e il Ranocchio” perchè una bella principessa nera con un vestito simile a quello che avevo disegnato per lei quel giorno è proprio quello che ci vuole. La vita continua: al Talitha Kum ci sono altri 60 bambini bisognosi di cure, attenzioni ma soprattutto di essere amati.

Con questo cari amici vi saluto e vi abbraccio! A presto

After crying for long time, they came back to the normal activities of the house. They arranged all clothes and things that belonged to Zipporah. “God has loved her a lot when she was here with us and now will handle her much better than if it is brought her with him. Do not be sad “- told me Phylis -” Zipporah is now well and I’m sure she wants to see us happy. “It’s Saturday, we immediately said, the day of cartoons and if Zipporah was here she’d surely want to see Cinderella or some other cartoon with these princesses dressed by beautiful clothes. Sold it: tonight we will watch “The Princess and the Frog” because a beautiful black princess with a dress similar to the one I had designed for her that day it is just what we want. Life goes on: at Talitha Kum there are 60 other children in need of care, attention and above all, to be loved.

Dear friends, I greet and embrace you! See you soon

Alessia

One thought on “TO A SPECIAL GIRL

  1. Café Africa says:

    grazie…ci fai ricordare che talvolta fa bene ragionare un po’ più come i bambini…

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