SOUNDSCAPES

 English version below

BOGOTA’

 

Paesaggi sonori o Soundscapes è un nuovo progetto sviluppato da Riccardo (Giacconi).
Il primo pezzo proposto riguarda la città di Bogota (Colombia) dove attualmente vive.
Il suono come personale interpretazione (dell’ascoltatore) di coordinate geografiche e di memoria.

Sì, perchè la riproduzione di un suono in un ambiente neutro metterebbe in funzione la nostra immaginazione ma anche le nostre informazioni e conoscenze.

Queste ultime legate ad esperienze soggettive e reali ma anche ad esperienze indotte, che ci vengono insegnate, a scuola secondo percorsi e strutture organizzati, già decisi e dall’ambiente circostante, sempre in evoluzione e alla ricerca di nuovi mezzi per definire ed imprimere un segno nella storia.

Il risultato può essere un ricordo virtuale, un sogno composto da frammenti di immagini che si sono sedimentati nella nostra memoria, immagini costruite da altri uomini e frutto della loro esperienza organica ed immaginifica.

Un sogno che si nutre di memoria, singola e collettiva.

Soundscapes is a new project developed by Riccardo (Giacconi).
The first piece represents Bogota (Colombia) where he is actually living.

Sound as a personal interpretation (of the listener) to geographic and memory coordinates.

Yes, because playing a sound in a neutral environment would starts our imagination but also our information and knowledge.

These related to subjective and real experiences but also induced experiences, we are taught at school belong to paths and organised structures, already decided and the environment, always evolving and looking for new ways to define and give a sign in history.

The result can be a virtual memory, a dream made up of fragments of images that are stuck in our memory, images made by other men, and the fruit of their organic and imaginative experience.

A dream that feeds on individual and collective memory.

 

Come definiamo il suono?

“Il suono è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione. Tale vibrazione, che si propaga nell’aria o in un altro mezzo elastico, raggiunge l’apparato uditivo dell’orecchio che, tramite un meccanismo interno, è responsabile della creazione di una sensazione “uditiva” direttamente correlata alla natura della vibrazione, in particolar modo è la membrana timpatica che subendo delle variazioni di pressione entra in vibrazione.”

How do we define the sound?

“The sound is the sensation produced from the vibration of an oscillating body.This vibration, which propagates in the air or in another elastic medium, reaches the auditory system of the ear which, through an internal mechanism, is responsible for creating a feeling of “hearing” directly related to the nature of vibration, particularly so is the membrane timpatica undergoing pressure variations enter into vibration. “

 

Può essere esclusivamente un percorso scientificamente soggettivo.
Solo successivamente piegato alle regole comuni che permettono il controllo del linguaggio e delle comunicazioni.

Per cui raccontare uno spazio, un luogo, attraverso dei suoni implica la totale interattività dell’interlocutore (come contenitore), piuttosto che l’interpretazione dell’autore il cui ruolo ci interessa solo in parte.

L’autore interpreta in modo funzionale alla scelta dei suoni che vuole proporre e sottoporre all’ascoltatore.

Interlocutore come cassa di risonanza, colui il quale diventa infine produttore stesso della vibrazione che stiamo percependo.

Can only be a scientifically subjective path.
Only then bent to the common rules that allow the control of language and communication.

So tell a space, a place, through sounds implies the full interactivity of the interlocutor (as a container), rather than the interpretation of the author whose role we are interested only in part.

The author interprets the functional choice of sounds that wants to propose and submit to the listener.

Partner as a sounding board, the one who finally becomes the manufacturer of vibration we are perceiving.

 

” LOCKLOCK chiavi TIPTAPTIP scalini ARGH non si apre il lucchetto della bici W – O – O – O – W W – O – O – O – O -W una bici difficile SWISHH di corsa fuori dal portone FIUUU il vento d’autunno GNIIIIIK brusca frenata dietro ad un motorino ARF ARF semaforo verde GNOOW GNOW GNOW di corsa sul lato destro  BIIIP BEEEP taxi o motorino UUUHM odore di caffè e brioche UGH tappati naso e bocca per lo smog ARF ARF semaforo verde GNOOW GNOWW GNOWW di corsa in zona pedonale ZIG ZAG ZIG attento ai pedoni SBANG giù dal marciapiede TRETRETRE porfido e rotaie killer WOOOM prendi la rincorsa – signorina non si va in bici sul marciapiede”

“LOCKLOCK keys TIPTAPTIP steps ARGH the lock on the bike does not open W – O – O – O – W W – O – O – O – O -W a difficult bike SWISHH to ride outside the gate FIUU the autumn wind GNIIIIIK screeching halt behind a motor ARF ARF green ball GNOOW GNOW GNOW running on the right side BIIIP BEEEP taxi or motorbike UUUHM smell of coffee and croissants UGH plugged nose and mouth becouse of smog ARF ARF green ball GNOOW GNOWW GNOWW running in pedestrian area ZIG ZAG ZIG watch for pedestrians SBANG off the sidewalk TRETRETRE porphyry and rails killers WOOOM Take a run – lady it is not allowed to go on the sidewalk by bike”

 

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